La scelta della scuola superiore

Si avvicina il momento della scelta della scuola superiore!

Orientamento e motivazione, al cuore della scelta

Ecco un incontro di orientamento rivolto ai genitori in cui parleremo di:

  • componenti della motivazione
  • componenti della scelta della scuola e della presa di decisione
  • indirizzi di studio superiore
  • opportunità di lavoro, formazione post diploma e università

L’incontro è completamente gratuito ma la prenotazione obbligatoria inviando una mail a info@alessandraspera.it indicando nome, cognome, numero di cellulare e autorizzazione al trattamento dati personali ai sensi del GDPR 2016/679.

L’incontro si terrà sabato 16 novembre dalle 10.00 alle 12.00 presso lo Studio di Terapia Relazionale e Career Counseling a Empoli (FI), in Viale San Martino 8 davanti alla Stazione FS Empoli.

Per informazioni chiamare 334 3165307 dalle 8.00 alle 20.00 dal lunedì al venerdì.
ATTENZIONE! chi si iscrive e non si presenta senza preavviso non potrà più accedere ad alcuna delle mie iniziative gratuite. Max 12 posti disponibili. Vi aspetto!


Cervello e Carriera

Siete tutti invitati al mio evento su cervello e carriera che si terrà il 15 marzo 2019 a Empoli presso lo Studio di Terapia Relazionale e Career Counseling dalle ore 13 alle ore 15, organizzato grazie alla Settimana del Cervello 2019,

Parleremo della formazione delle traiettorie di vita e di come si comporta la mente davanti alla scelta della scuola e del lavoro. Il nostro cervello attiva meccanismi specifici legati alla motivazione e alle emozioni quando ci troviamo davanti ad una scelta. Questo incontro è completamente gratuito, poiché inserito nell’insieme delle iniziative della Brainweek , alla quale aderisco per il terzo anno consecutivo.

12 posti disponibili, prenotazione obbligatoria a info@alessandraspera.it oppure al 334 3165307. Vi aspetto!

Scegliere la scuola e trovare lavoro con il career counseling

Mai sentito parlare del career counseling? Si tratta di un intervento psicologico finalizzato alla costruzione del progetto professionale e di vita della persona. La scelta della scuola/università/corso di formazione da frequentare e del lavoro corrispondono nei fatti a percorsi di vita molto diversi fra loro, detti anche ‘costellazioni di scelte’. Vediamo alcune domande (e dubbi) frequenti che mi vengono poste:

  • qual è la scuola più adatta a me?
  • meglio andare all’estero o rimanere in Italia?
  • non so se cambiare facoltà universitaria o rimanere dove sono
  • non riesco a trovare lavoro! come faccio?
  • come posso promuovermi e farmi conoscere?
  • ho perso il lavoro! Come posso fare?

A questi e ad altri quesiti il career counseling può dare risposte efficaci. Di seguito, trovi le fasi che costituiscono questo intervento:

  1. ascolto attivo. La persona viene accolta e facilitata ad esprimere il suo quesito e/o il suo problema, inquadrandolo nel suo contesto familiare e di vita. Talvolta, negli interventi detti di ‘orientamento’ la famiglia viene lasciata sullo sfondo e per questo possono fallire; io, essendo una psicoterapeuta familiare e relazionale, inserisco il fattore famiglia fra quelli che influenzano scelte e decisioni della persona che ho davanti.
  1. informazioni. La base di una buona decisione è disporre delle informazioni necessarie. Il mio compito è fornirle oppure individuare quelle mancanti e invitare la persona a raccoglierle.
  2. conoscenza di sé. Molte persone arrivano da me senza essersi mai domandate cosa sanno fare, cosa piace loro fare, cosa non farebbero mai, cosa le motiva, cosa le blocca. Questo è il cuore del career counseling: capire chi si è e cosa permette la migliore espressione possibile di sé stessi aumenta – in molti casi in modo immediato – la spinta ad attivarsi e a cambiare le cose (in termini scientifici si chiama ‘dinamizzazione’).
  3. risorse. La maggor parte delle persone che mi chiedono aiuto non sa di quali risorse dispone ne’ dove reperire quelle mancanti. Per risorse intendo capacità nascoste (di solito, messe in campo ogni giorno ma non riconosciute), reti di relazioni inutlizzate, appoggi familiari rifiutati o ignorati.
  4. pianificazione. Il career counseling prevede la costruzione di un piano d’azione concreto; spesso si ristruttura il curriculum, talvolta si predispongono lettere di presentazione specifiche; si individua il target a cui presentarsi e si organizza, fisicamente, un’agenda (agenda – dal latino – significa proprio ‘ciò che c’è da fare’)
  5. autonomia. Io lavoro affinchè le persone diventino autonome nella ricerca, nella scelta e nell’autopromozione. Il career counseling è un intervento breve per definizione (minimo 5, massimo 10 incontri); potremmo chiamarlo ‘start up’, usando una terminologia molto in voga oggi. Una volta concluso il percorso, la persona si muove nel mondo con le proprie gambe; non ha più bisogno di me. Spesso i miei clienti mi scrivono per farmelo sapere e io ne sono felicissima!

Infine, c’è un quesito particolare che spesso mi viene posto da genitori preoccupati: mio figlio non studia e non lavora, cosa possiamo fare? In questo caso, il career counseling può rispondere solo dopo un’analisi accurata del clima relazionale familiare, poiché è la famiglia che pone la richiesta, raramente la persona interessata. Preferisco allora convocare tutto il nucleo familiare per reperire risorse immediate: se la famiglia accetta, il lavoro sarà un’integrazione fra la psicoterapia relazionale e l’intervento specifico di career counseling.

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Laboratori Scelta Scuola Superiore

Martedì 2 ottobre 2018 il primo dei tre incontri dedicati ai ragazzi della scuola media per i quali è tempo di scegliere la scuola superiore. Gli incontri saranno tre nel mese di ottobre, il primo incontro è aperto anche ai genitori senza costi aggiuntivi (si paga solo la quota del ragazzo). Il programma prevede: 1)  una parte informativo/motivazionale durante la quale, oltre ad esaminare le basi psicologiche della motivazione, sarà effettuata una panoramica delle opportunità disponibili con esame delle somiglianze e delle differenze fra gli indirizzi anche rispetto agli sbocchi lavorativi (primo incontro). 2)  una parte dedicata approfonditamente alla motivazione del ragazzo (secondo e terzo incontro) su cui lavoreremo con la metodologia del laboratorio attivo di gruppo. E’ necessario iscriversi telefonandomi al 334 3165307 a partire dal 3 settembre 2018 ed entro venerdì 21 settembre 2018, il laboratorio sarà avviato per un minimo di 5 partecipanti e un massimo di 10. Visitate la sezione news per i costi. Vi aspetto!

La scelta della scuola superiore

ATTENZIONE! NUOVA DATA DI INIZIO A OTTOBRE 2018! 

Mercoledì 18 luglio 2018 il primo dei tre incontri dedicati ai ragazzi della scuola media per i quali è tempo di scegliere la scuola superiore. Gli incontri saranno tre, uno a luglio e due a settembre, il primo incontro è aperto anche ai genitori senza costi aggiuntivi (si paga solo la quota del ragazzo). Il programma prevede una parte informativa con panoramica delle opportunità disponibili ed esame delle somiglianze e delle differenze fra gli indirizzi anche rispetto agli sbocchi lavorativi (primo incontro) e una parte dedicata alla motivazione del ragazzo (secondo e terzo incontro). E’ necessario iscriversi telefonandomi al 334 3165307 entro mercoledì 11 luglio 2018, il laboratorio sarà avviato per un minimo di 5 partecipanti e un massimo di 10. Visita la sezione news per i costi. Vi aspetto!

START UP PSICOLOGO

Giovedì 19 luglio 2018 ore 10.00-13.00 in viale San Martino 8 Empoli (FI) davanti Stazione FS Incontro gratuito per i neo-professionisti che desiderano informazioni per l’avvio dell’attività. Saranno fornite indicazioni sugli ambiti e le opportunità professionali, sugli adempimenti amministrativi di base, sulla scelta della formazione post lauream e sulle strategie di autopromozione. Per informazioni e iscrizioni telefonare al numero 334 3165307; minimo 6 iscritti-max 10.  iscrizioni entro giovedì 12 luglio 2018. Vi aspetto!

Cerchi lavoro o vuoi vendere? comunica sicurezza

 

Di seguito, brevissime dritte per motivare le persone a scegliere te o la tua azienda.

  1. scegli unatua caratteristica o un tuo prodotto che ti piace tantissimo. Non puoi essere scelto se tu non ti sceglieresti e non puoi vendere ciò che non compreresti mai.
  2. scegli un target, un pubblico adatto. A chi possono servire le tue capacità? a chi il tuo prodotto? pensa a qualcuno a cui manca ciò che tu hai/offri.
  3. cosa vuoi fare/cosa vendi? sii chiaro. Le persone non leggono nel pensiero.
  4. mettiti nei panni degli altri. Il tuo modo di fare/il tuo prodotto sono gradevoli? occhio alla retorica: “non pensa che le servirebbe…” Se non lo pensa, puoi dire addio alla collaborazione che stai cercando. Occhio alle frasi seduttivo/edulcorate (complimenti, eccesso di condiscendenza): vengono percepite come manipolatorie e scartate subito.
  5. sii breve: ciò che devi far sapere risponde ai quesiti chi, cosa, come, dove e quando. Il perché lascia che te lo chieda il tuo interlocutore. Lascia perdere i dettagli personali: sono importanti per te, non è detto lo siano per un potenziale datore di lavoro o cliente.
  6. sii presente, ma non onnipresente: assicura la tua presenza a (giuste) distanze regolari.
  7. sii generoso: offri qualcosa di piccolo ma utile gratuitamente. Per ricevere, bisogna dare.
  8. Suscita emozioni positive: abbi cura di te. Prima di presentarti, assicurati di essere nelle condizioni migliori per farlo. Un volto di pietra o un tono di voce concitato possono trasmettere aggressività o ansia. Le persone per potersi affidare hanno bisogno di sentirsi al sicuro.
  9. ascolta. Una persona che lascia parlare, non interrompe, mantiene il contatto visivo è percepita come sicura e accogliente. Ciò che serve per potersi, di nuovo, fidare. Buon lavoro!

Motivazione e scelta scolastica

Come si fa a scegliere bene la scuola superiore e, dopo, il percorso universitario? E’ giusto dare suggerimenti ai ragazzi? Quali sono i fattori che influenzano concretamente la scelta finale? Per rispondere a queste domande è necessario ricordare cosa sia realmente la motivazione: l’insieme di interessi, valori, attitudini, aspettative, caratteristiche personali e, soprattutto, emozioni, che determinano l’inizio, la direzione e la persistenza di un comportamento. Non è possibile compiere scelte adeguate alla propria persona se non si comprende a fondo la natura di ciascuna delle componenti della motivazione. Se ad esempio prevale uno stato emotivo ansioso è molto difficile che il ragazzo possa compiere una scelta scolastica efficace, poiché la sua motivazione è orientata a tenere sotto controllo l’ansia prodotta dalla situazione che lo preoccupa e che diviene il suo oggetto di interesse primario. Per contro, se il ragazzo ha una passione , anche piccola o apparentemente non significativa agli occhi del genitore, essa può fornire numerose informazioni sulle sue attitudini, i suoi desideri e obiettivi. Pertanto, osservare i propri figli e ascoltarne emozioni e desideri può essere un modo per sostenerli nel loro percorso di scelta.

La scelta della scuola superiore

La scelta della Scuola Superiore costituisce un processo di primaria importanza in adolescenza. Per sostenere i figli in questa fase così delicata è necessario sapere di cosa si compone la motivazione scolastica e come questa incida profondamente sulla scelta, oltre ad avere informazioni chiare su quali siano gli indirizzi di studio superiore offerti dal territorio. Durante l’incontro presenterò il contributo della ricerca scientifica sulla motivazione, risponderò alle vostre domande sulle strategie migliori per accompagnare i ragazzi alla scelta e fornirò informazioni dettagliate sugli indirizzi. L’evento è gratuito e i posti sono limitati, è necessario iscriversi con una mail indicando nome cognome e numero di cellulare a info@alessandraspera.it oppure sms/whatsapp al 334 3165307 entro giovedi 9 novembre 2017.

 

la lettera motivazionale efficace

Cos’è una lettera motivazionale? possiamo definirla come un messaggio che accompagna il curriculum e che comunica al destinatario le ragioni per cui si desidera diventare suoi collaboratori.

La mia prima lettera motivazionale l’ho scritta negli anni ’90: allegata (fisicamente) al curriculum scritto con la macchina da scrivere e spedito per posta (vera); funzionò, venni chiamata e poi assunta da un’Azienda che produceva arredamenti come responsabile di show room e progettista multitasking. Negli anni ’90 le lettere motivazionali si scrivevano a mano. I selezionatori avrebbero potuto reperire informazioni sul candidato osservando la calligrafia, gli spazi, la forma, la cura usate nello scrivere.

Altri tempi? sì. Difficile oggi scrivere una lettera motivazionale che funzioni? no. Vediamo come.

  1. cura l’intestazione: inserire i propri dati e recapiti completi, nome ed indirizzo completi dell’Azienda destinataria (non li sai? cercali sul web!), luogo, data, oggetto e nome cognome titolo della persona alla cui cortese attenzione si sta scrivendo. Non sai a chi scrivere? di nuovo, fai ricerche sull’oggetto dei tuoi desideri, puoi persino telefonare e chiedere, se serve.
  2. chiarisci a te stesso i tuoi obiettivi/1: a quale posizione aspiri? dipendente, free lance, tirocinante? questa fase richiede una riflessione approfondita: se non hai propensione al rischio e hai bisogno di uno stipendio fisso, opta per la prima o terza posizione.
  3. chiarisci a te stesso i tuoi obiettivi/2: cosa vuoi andarci a fare in quell’Azienda? c’è una posizione aperta per cui ti proponi o la tua è una candidatura spontanea? in entrambi i casi sii chiaro e specifica cosa ti piacerebbe fare, affiancando la disponibilità per una seconda mansione ma non per ‘qualsiasi cosa’. Appariresti incerto e poco chiaro.
  4. proponi: cosa puoi offrire tu, proprio tu – con le tue competenze anziché con i tuoi titoli – a quell’Azienda? qual è il tuo valore aggiunto?
  5. informati e fai vedere che sai a chi stai scrivendo: questa è la chiave del successo della tua lettera. Le persone – e quindi le Aziende – amano essere scelte ed essere ‘conosciute’. Prendi informazioni su di essa, visita il sito, cerca di comprenderne la struttura, il funzionamento, la vision, la mission. Una semplice frase come “ho visto che vi occupate di…che i vostri prodotti sono… sono interessato alla vostra modalità di produzione…conosco il vostro catalogo…” mostra al destinatario che il tuo interesse è reale e che potresti davvero essergli utile.
  6. adatta il linguaggio: se stai scrivendo ad un prestigioso Ateneo o studio legale dovrai usare un linguaggio formale; più libero invece se ti candidi presso uno studio di grafica creativa. Qualsiasi sia il destinatario, cura la lingua italiana e non offendere la grammatica e la sintassi.
  7. ti stai chiedendo quale sia il linguaggio informale? questo articolo ne è un esempio 🙂

…ora puoi buttare giù due righe. Se ti è piaciuto questo articolo lascia un commento; se non ti è piaciuto, un suggerimento. Buon lavoro!

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